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AGIMM (acronimo di AIRC-Gruppo Italiano Malattie Mieloproliferative) rappresenta un gruppo di studiosi italiani i quali, grazie al finanziamento AIRC 5 per Mille
, si sono riuniti in un programma di ricerca focalizzato sulle neoplasie mieloproliferative croniche "classiche". Si tratta di una famiglia di malattie derivate dal coinvolgimento di una cellula staminale multipotente del midollo osseo che include la policitemia vera, la trombocitemia essenziale e la mielofibrosi sia primaria che secondaria ad una precedente policitemia vera o trombocitemia essenziale. Nel corso degli ultimi anni sono stati ottenuti significativi progressi nella ricerca di base ed applicata in queste patologie, culminati con l'identificazione della mutazione V617F del gene JAK2 avvenuta nell'anno 2005.
Questo progetto nasce con l'intento di definire ulteriormente i meccanismi molecolari responsabili di queste malattie e con la convinzione che sia possibile trasferire rapidamente le informazioni generate in laboratorio al paziente affinando i metodi diagnostici, migliorando la definizione della prognosi e sperimentando nuove terapie per il controllo della malattia e il miglioramento della qualità di vita. L'ipotesi sperimentale è che si possano identificare nuovi marcatori di malattia e nuovi, più selettivi, bersagli terapeutici attraverso l'analisi combinata e simultanea di meccanismi, molecole e sistemi responsabili della difettosa proliferazione e maturazione delle cellule emopoietiche.
Fanno parte di AGIMM sette gruppi di ricerca, coordinati dal prof. Alessandro Maria Vannucchi, per un totale di 68 ricercatori; più di un terzo sono medici scienziati impegnati contemporaneamente in laboratorio e nella ricerca clinica. Questa doppia valenza rappresenta un aspetto fondamentale del programma per consentire la pronta validazione dei dati sperimentali a livello clinico, e viceversa.