Benessere

Bere il caffè appena svegli fa malissimo: cosa succede al tuo corpo ed a che ora secondo i medici andrebbe preso il primo

Un gesto quasi automatico, diventato nel tempo una piccola liturgia quotidiana. Eppure, secondo diversi esperti di salute e sonno
Perché il caffè non dovrebbe essere la prima bevanda del mattino(www.progettoagimm.it)

Per milioni di persone la giornata comincia sempre nello stesso modo: sveglia, cucina e una tazza di caffè fumante.

Un gesto quasi automatico, diventato nel tempo una piccola liturgia quotidiana. Eppure, secondo diversi esperti di salute e sonno, bere caffè appena alzati potrebbe non essere la scelta più indicata per il nostro organismo.

Il problema non riguarda il caffè in sé, che anzi è una delle bevande più studiate e apprezzate al mondo, ma il momento in cui viene consumato. Il corpo, infatti, al risveglio ha esigenze diverse da quelle che molti immaginano.

Secondo il dottor Michael Breus, psicologo clinico e specialista dei disturbi del sonno, la prima cosa da fare dopo il risveglio non dovrebbe essere accendere la macchina del caffè, ma bere acqua.

Durante la notte, infatti, il nostro organismo perde una quantità significativa di liquidi. La respirazione, la sudorazione e i processi metabolici continuano anche mentre dormiamo. Il risultato è che al mattino il corpo si trova spesso in uno stato di leggera disidratazione.

Gli esperti stimano che durante la notte si possano perdere anche fino a quasi un litro di acqua. Questo significa che appena svegli il nostro organismo ha soprattutto bisogno di reintegrare i liquidi.

Bere subito caffè può invece avere l’effetto opposto. La caffeina è infatti una sostanza con effetto diuretico, che stimola l’eliminazione dei liquidi. In altre parole, se il corpo è già disidratato, iniziare la giornata con il caffè può accentuare questo squilibrio.

Per questo motivo molti specialisti consigliano di bere prima acqua e solo dopo il caffè.

Cosa bere appena svegli

L’indicazione più semplice è anche la più efficace: un bicchiere abbondante di acqua.

Secondo Breus, la quantità ideale sarebbe compresa tra 600 e 900 millilitri, possibilmente a temperatura ambiente. Questo aiuta il corpo a riattivarsi gradualmente dopo il sonno e a ristabilire l’equilibrio dei liquidi.

Alcune persone scelgono di aggiungere una fetta di limone, che può fornire un leggero apporto di vitamina C e rendere la bevanda più piacevole. Non è però indispensabile: l’elemento fondamentale resta l’idratazione.

Solo dopo aver bevuto acqua si può passare al caffè o ad altre bevande.

Un gesto quasi automatico, diventato nel tempo una piccola liturgia quotidiana. Eppure, secondo diversi esperti di salute e sonno

Il momento migliore per bere caffè(www.progettoagimm.it)

Un’altra questione riguarda l’orario ideale per assumere caffeina. Anche in questo caso la scienza ha provato a dare qualche indicazione.

Diversi studi suggeriscono che il momento meno efficace per bere caffè è proprio subito dopo il risveglio. Questo perché il corpo produce naturalmente cortisolo, l’ormone che ci aiuta a svegliarci e a sentirci vigili.

Il cortisolo raggiunge il suo picco proprio nelle prime ore del mattino. In questa fase il nostro organismo è già naturalmente attivo, quindi l’effetto stimolante della caffeina può risultare meno utile.

Per questo motivo alcuni ricercatori consigliano di aspettare almeno un’ora o un’ora e mezza dopo il risveglio prima di bere la prima tazza.

Secondo altre analisi, i momenti in cui la caffeina può risultare più efficace sarebbero due finestre della giornata:

  • tra le 9:30 e le 11:30

  • tra le 13:30 e le 17:00

In queste fasce orarie i livelli di cortisolo tendono a diminuire e la caffeina può avere un effetto più percepibile su concentrazione ed energia.

Il caffè fa bene oppure no?

Nonostante i dubbi sul momento giusto per berlo, il caffè continua a essere considerato una bevanda generalmente salutare se consumata con moderazione.

Numerose ricerche indicano che tre o quattro tazze al giorno possono avere effetti positivi sul sistema cardiovascolare e sul metabolismo.

Diversi studi suggeriscono inoltre un possibile legame tra consumo moderato di caffè e riduzione del rischio di alcune malattie, tra cui diabete di tipo 2, depressione e alcune patologie neurodegenerative.

Il caffè contiene infatti antiossidanti e composti bioattivi che potrebbero avere effetti protettivi sull’organismo.

Allo stesso tempo esistono anche alcune possibili controindicazioni. Bere troppo caffè, soprattutto in momenti sbagliati della giornata, può aumentare la produzione di cortisolo e favorire nervosismo, disturbi del sonno o tolleranza alla caffeina.

Questo significa che nel tempo alcune persone possono aver bisogno di quantità sempre maggiori di caffè per ottenere lo stesso effetto stimolante.

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