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Sbagli anche tu: ogni quanto dovresti lavare i capelli secondo i dermatologi

Quante volte lavare i capelli - Progettoagimm.it

Lavare i capelli troppo spesso o troppo raramente può influire sull’equilibrio del cuoio capelluto, ed è per questo che i dermatologi indicano una frequenza diversa a seconda del tipo di pelle e di capelli.

La frequenza con cui si lavano i capelli è una delle domande più comuni negli ambulatori dermatologici. Non esiste una regola unica valida per tutti. Il cuoio capelluto è una superficie cutanea come le altre e la sua fisiologia varia molto da persona a persona.

Secondo molti dermatologi, la frequenza del lavaggio dipende soprattutto dalla quantità di sebo prodotta dalle ghiandole sebacee, dal tipo di capelli e dalle abitudini quotidiane. In altre parole, non è il numero di lavaggi a determinare la salute dei capelli, ma il modo in cui la pelle della testa reagisce tra uno shampoo e l’altro.

Il cuoio capelluto produce sebo in modo naturale. Questa sostanza lipidica serve a mantenere la pelle idratata e a proteggere il fusto del capello. In condizioni normali il sebo si distribuisce lungo il capello e contribuisce a mantenerlo elastico.

Quando la produzione sebacea aumenta, il sebo si accumula alla radice e i capelli appaiono più pesanti e lucidi. Questo fenomeno è particolarmente comune nei capelli fini, perché il sebo raggiunge più facilmente la superficie visibile del capello.

In questi casi i dermatologi tendono a consigliare lavaggi più frequenti, anche ogni giorno se necessario, purché si utilizzino shampoo delicati e formulati per l’uso frequente.

Cosa succede quando sbagliamo la frequenza dei lavaggi

Un intervallo troppo lungo tra i lavaggi può favorire l’accumulo di sebo, sudore e residui di prodotti cosmetici. Questa combinazione può creare un ambiente favorevole alla proliferazione di microrganismi presenti naturalmente sulla pelle.

Tra questi c’è Malassezia, un lievito che vive sul cuoio capelluto e che in alcune condizioni può contribuire alla comparsa di desquamazione o prurito.

Quando il cuoio capelluto rimane sporco troppo a lungo, possono comparire segni di irritazione o dermatite seborroica. Per questo motivo alcuni dermatologi suggeriscono di non prolungare eccessivamente i tempi tra un lavaggio e l’altro se i capelli appaiono visibilmente unti.

Lavare i capelli – Progettoagimm.it

La frequenza del lavaggio varia anche in base alla struttura del capello. I capelli lisci e sottili tendono a mostrare prima l’accumulo di sebo perché il grasso scorre più facilmente lungo il fusto.

Al contrario, i capelli ricci o più spessi distribuiscono il sebo con maggiore lentezza. In questi casi il cuoio capelluto può rimanere in equilibrio anche con lavaggi meno frequenti.

Per molte persone con capelli normali o secchi, lavare i capelli due o tre volte alla settimana è una pratica comune e generalmente ben tollerata. Oltre alla fisiologia del cuoio capelluto, la frequenza dei lavaggi dipende anche dallo stile di vita. Attività sportiva, sudorazione intensa, esposizione a polvere o smog e uso di prodotti per lo styling possono richiedere lavaggi più frequenti.

Anche il tipo di shampoo ha un ruolo. Prodotti troppo aggressivi possono alterare il film lipidico della pelle, mentre detergenti più delicati permettono lavaggi più frequenti senza irritare il cuoio capelluto.

Per questo molti specialisti considerano la frequenza del lavaggio una variabile individuale, che deve essere adattata al tipo di pelle, alla struttura dei capelli e alle condizioni quotidiane. L’osservazione delle reazioni del cuoio capelluto rimane il criterio più utilizzato per stabilire la routine più adatta.

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