Salute

Conosci l’orario giusto per cenare? Così rovini il tuo cuore, salute a rischio

L'orario migliore per mangiare a cena è tra le sette e le otto
Conosci l'orario giusto per cenare? Così rovini il tuo cuore, salute a rischio - Progettoagimm.it (Youtube PinMe)

C’è chi cena alle sette, chi alle nove e chi spesso dopo le dieci. Succede nelle città, succede a chi rientra tardi dal lavoro, ma anche a chi passa la serata tra palestra, traffico e commissioni. Alla fine si mangia quando si riesce. Solo che il corpo non segue i nostri orari, segue i suoi. Ed è proprio qui che nasce il problema. Sempre più cardiologi stanno osservando una cosa abbastanza semplice: cenare molto tardi cambia il modo in cui l’organismo gestisce energia, zuccheri e grassi. Non è solo una questione di digestione pesante o di sonno disturbato. Il punto riguarda il metabolismo e, nel lungo periodo, anche il cuore.

Il metabolismo la sera rallenta

Durante il giorno il corpo lavora per consumare energia. Gli ormoni regolano l’utilizzo dei nutrienti e il metabolismo resta attivo. La sera, invece, il ritmo cambia. L’organismo comincia lentamente a prepararsi al riposo. Se la cena arriva troppo tardi, magari a ridosso dell’ora in cui si va a dormire, succede una cosa abbastanza prevedibile: lo stomaco è costretto a lavorare quando tutto il resto dell’organismo sta rallentando. La digestione diventa più lenta e gli zuccheri restano nel sangue più a lungo. Diversi studi collegano questa abitudine a un rischio maggiore di sviluppare nel tempo problemi come il Diabete di tipo 2, aumento di peso e disturbi cardiovascolari. Non succede da un giorno all’altro, ovviamente. Ma quando diventa una routine quotidiana l’effetto si accumula.

L’orario che i cardiologi indicano più spesso

Non esiste un orario perfetto valido per tutti. Le abitudini cambiano, così come i ritmi di lavoro e di sonno. Però una regola torna spesso nelle indicazioni dei medici: lasciare passare almeno due o tre ore tra la cena e il momento in cui si va a dormire. Questo significa, nella pratica, mangiare più o meno tra le sette e le otto di sera per chi si corica verso le undici. Non sempre è realistico. Chi lavora fino a tardi o torna a casa dopo lunghi spostamenti lo sa bene. In questi casi si cerca un compromesso. Porzioni più leggere, meno cibi ricchi di zuccheri e grassi, meno alcol nelle ore serali. Non è una soluzione perfetta, ma alleggerisce il lavoro del metabolismo mentre il corpo si avvicina al riposo.

Quando l’orario della cena entra nella vita quotidiana

Il problema non è solo la digestione lenta. Molte persone che cenano tardi raccontano la stessa cosa: si addormentano con più fatica, il sonno è meno profondo, e la mattina ci si sveglia già stanchi. Non sempre è facile cambiare questi ritmi, perché spesso dipendono dal lavoro o dagli orari della famiglia. Però negli ambulatori medici la sensazione è sempre la stessa: l’orario della cena, che per anni è sembrato un dettaglio, in realtà pesa molto più di quanto si pensasse.

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